Lettera di saluto

Trieste, 15 luglio 2023

Al personale, agli alunni, alle famiglie

 

Carissimi tutti,

il 31 agosto sarà il mio ultimo giorno di lavoro a scuola: dopo ventotto anni da docente di Latino e greco e undici anni da Dirigente Scolastico, è giunto il momento della mia pensione.

Gli anni in cui ho svolto il ruolo di Dirigente, passati tutti in questa scuola, hanno costituito per me una parte della mia vita vissuta molto intensamente, un periodo contraddistinto da tanto lavoro ma anche da tante soddisfazioni.

Al mio arrivo, 1 settembre 2012, il Carducci Dante aveva 41 classi e circa 710 studenti; il 31 agosto 2023 lascio una scuola con 66 classi e circa 1400 studenti, risultato di un grande lavoro di squadra e della forte determinazione a cercare di dare il meglio per gli studenti sotto ogni aspetto.

Durante il primo Collegio Docenti ho vissuto una forte emozione per ritrovarmi nell’Aula Magna del mio Liceo, il Liceo che ho frequentato e al quale devo moltissima parte della mia formazione professionale e personale. Grande quindi era il senso di responsabilità nel momento in cui mi sono subito trovata a dover risolvere la situazione critica in cui versavano il liceo classico e il liceo linguistico.

Sono stati anni di sfide, sfide condivise e affrontate con la collaborazione e il supporto di tanti: ogni tappa intermedia conquistata ha portato altri spunti verso i processi di cambiamento che stanno attraversando il mondo della scuola in un circolo virtuoso di crescita.

E soprattutto sono stati anni trascorsi imparando.

Ho imparato ben presto a conoscere realtà scolastiche di cui non avevo avuto conoscenza, e ad apprezzare i singoli indirizzi di studio e le peculiarità delle singole materie.

Ho imparato ogni giorno a leggere sempre meglio la complessità di una comunità scolastica, dal punto di vista di chi deve gestire e assicurare unitarietà alla scuola, garantendo rispetto della normativa per tutti ma anche dal punto di vista di chi vuole dialogare e comprendere le esigenze del personale, degli studenti e delle famiglie.

Ho imparato giorno dopo giorno a conoscere il territorio, a mettere a frutto le capacità e le professionalità presenti nei docenti e nel personale ATA; a far dialogare in sinergia tutte le risorse della scuola.

Ho imparato cosa significa un’inclusione vera, non a parole ma nei fatti; come la scuola possa fare la differenza in situazioni di difficoltà; quanta attenzione debba essere assicurata specialmente agli studenti che più ne hanno bisogno; quanto grande è il valore di un sorriso di un ragazzo più fragile degli altri.

Di tutto ciò sono grata a ciascuno di voi, per la ricchezza delle relazioni vissute e dei momenti di confronto trascorsi in tante occasioni.

In questi anni insieme abbiamo affrontato tante situazioni, tanti cambiamenti. Gli ultimi e imponenti sono stati certamente i terribili anni di pandemia, anni in cui si chiedeva alla scuola più di quanto si potesse o si sapesse fare e ancora la pioggia di risorse economiche del PNRR, per gestire le quali si chiedono competenze, personale e tempo a disposizione che anche le grandi Amministrazioni, fornite di specifici uffici tecnici, stentano a mettere in campo.

Ma ci sono state anche le novità nelle quali abbiamo voluto metterci alla prova, con lo spirito di accogliere le proposte di crescita, con l’intenzione di costruire una scuola propositiva e attiva, per offrire ai nostri ragazzi opportunità e stimoli.

MI riferisco, per citarne solo alcune, all’ organizzazione di importanti Convegni internazionali, alla collaborazione con il Ministero in eventi nazionali come la gestione delle Olimpiadi di Economia e Finanza, alla sperimentazione sezione Rondine, ai viaggi di istruzione intercontinentali, in USA e in Cina, alla costituzione di un’orchestra i cui concerti al Politeama Rossetti hanno registrato il tutto esaurito per tre anni di seguito!

Oggi mi sento di dire che molte sfide sono state vinte. Lo testimoniano il riconoscimento delle famiglie al momento delle iscrizioni alla scuola superiore, le attestazioni di stima provenienti da più parti, la considerazione di cui gode nel territorio la nostra scuola.:

Il consolidamento dell’indirizzo classico e linguistico, l’attenzione, diventata prassi quotidiana portata ad esempio, all’inclusione, la partecipazione a ben undici bandi Programma Operativo Nazionale con l’assegnazione di più di 500.000 euro di finanziamenti europei che hanno portato alla scuola una cospicua dotazione di dispositivi moderni e svariate opportunità di formazione e approfondimento per gli studenti: dietro alla conquista di questi obiettivi c’è stata la collaborazione, l’impegno, il sostegno della comunità tutta .

Ringrazio i docenti, cuore e mente della scuola: i docenti da tanti anni nella scuola che mi hanno accolta, e i docenti che accolgo ogni anno al loro primo ingresso al Carducci Dante, e in più di qualche caso con particolare emozione, dal momento che sono stati miei studenti. Un grazie particolare ai docenti che hanno partecipato attivamente alla vita della scuola, proponendosi per incarichi di responsabilità rendendo così possibile il funzionamento dell’organizzazione didattica.

Ringrazio tutto il personale ATA, il DSGA e gli assistenti amministrativi, che hanno svolto con competenza un ruolo fondamentale per tutta la parte giuridico-amministrativa, i collaboratori scolastici, gli assistenti tecnici: tutti coloro cioè che hanno garantito efficacia e qualità al progetto educativo offerto agli studenti.

Ringrazio i genitori che mi hanno offerto il loro punto di vista e la loro collaborazione anche in alcune complesse sfide educative, difficili da affrontare per la scuola senza la loro determinante alleanza

E ringrazio soprattutto gli studenti, pensiero costante e centrale del mio lavoro, miei compagni di viaggio, interlocutori talvolta impegnativi: osservarli smarriti il primo giorno di scuola, vederli crescere, anno dopo anno con le loro incertezze e le loro sicurezze, accompagnarli alla conclusione del ciclo di studi è stato senz’altro il lato più bello ed emozionante di questi undici anni. A loro auguro di non smettere mai di imparare, e certamente non solo a scuola, di far tesoro delle proprie esperienze, di riuscire a vivere la scuola non solo come un luogo di studio ma anche come il luogo in cui trascorrere serenamente e con profitto gli anni della loro crescita.

I miei più calorosi auguri di buon lavoro alla dott.ssa Testa, la prossima Dirigente che, sono sicura, saprà apprezzare quanto fatto e saprà riconoscere le professionalità del personale, le potenzialità degli studenti, le aspettative delle famiglie.

Grazie a tutti per essermi stati vicini, per avermi ascoltata, aiutata, accompagnata con pazienza nel mio lavoro che spesso in questi anni è stato difficile e talvolta anche pieno di insidie, ma che resta per me il più bel lavoro che potessi scegliere di fare.

Con affetto

Oliva Quasimodo

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